Conto Termico
Contributo in conto capitaleÈ un contributo in denaro, non una detrazione: il Gestore dei Servizi Energetici lo eroga sul conto corrente, in unica soluzione sotto una certa soglia di importo o in rate annuali sopra. Copre interventi di efficienza energetica sugli edifici e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Per le imprese la versione in vigore è la 3.0.
Cosa finanzia
- Pompe di calore, sistemi ibridi, generatori a biomassa, solare termico
- Isolamento dell'involucro, serramenti, schermature, illuminazione, building automation
- Copertura fino al 65% della spesa, ma per le imprese l’intensità di aiuto parte dal 25% per l’efficienza e dal 45% per le rinnovabili, con maggiorazioni per dimensione e area
- Erogazione in unica rata sotto € 15.000
- Risorse contese: nel 2026 il portale è stato sospeso per oltre un mese per eccesso di domande, e la quota riservata alle imprese è una frazione del plafond annuo
Cosa resta fuori
- Il fotovoltaico da solo: è energia elettrica, non termica
- Per le imprese, gli impianti alimentati a combustibili fossili
- L'IVA, salvo i casi in cui resti un costo indetraibile
- Gli interventi su categorie catastali non ammesse per il tuo titolo
La particolarità che cambia le cose. Il Conto Termico prevede l'accesso a lavori conclusi: la domanda si presenta entro 90 giorni dalla fine dell'intervento. È una delle poche strade che restano percorribili a chi ha già iniziato. Attenzione però: per le imprese può essere richiesta una comunicazione preliminare prima dell'avvio dei lavori, e senza quella la domanda è inammissibile lo stesso.