Sei proprietario o host?
Ti aiutiamo a leggere fiscalità dei ricavi da locazione e impostazione dell’attività. Gli incassi dei portali sono solo un punto di partenza: servono anche costi e margini.
Affitti un immobile su Airbnb o Booking, stai ampliando il portafoglio o lavori per conto di altri proprietari. Per decidere come crescere, devi capire quanto resta degli incassi e se la tua organizzazione regge.
Profund è uno studio di Roma con commercialisti e consulenti del lavoro. Segue host, property manager e gestori di strutture ricettive: cedolare secca o partita IVA, ritenuta dei portali, CIN, 730, contabilità e margini. Il referente è Alessio Manni, fiscalista specializzato in affitti brevi e hospitality.
Ti aiutiamo a leggere fiscalità dei ricavi da locazione e impostazione dell’attività. Gli incassi dei portali sono solo un punto di partenza: servono anche costi e margini.
Affianchiamo property manager nella struttura fiscale e nel controllo economico della gestione. Analizziamo margini, flussi ricorrenti, processi e automazioni.
Commercialista per property managerProfund segue anche il settore ricettivo, con competenze fiscali, contabili e del lavoro. Esigenze e organizzazione della struttura guidano il lavoro.
Commercialista per B&B e case vacanze a RomaLe regole fiscali delle locazioni brevi sono nazionali. Comuni e regioni aggiungono le loro.
| Privato con cedolare secca | Con partita IVA | Property manager | |
|---|---|---|---|
| Chi può usarla | Chi affitta per periodi fino a 30 giorni e, dal 2026, destina a questo uso al massimo due appartamenti nell'anno. | Chi supera la soglia: dal terzo appartamento l'attività si presume d'impresa, chiunque la eserciti. | Chi gestisce immobili di altri proprietari e incassa i canoni per loro conto. |
| Tassazione | Cedolare secca al 26%, al 21% per un solo immobile a scelta, sull'intero canone senza dedurre costi. In alternativa, tassazione ordinaria. | Non vale il regime delle locazioni brevi: il regime fiscale si sceglie in base ai volumi. | Sui canoni incassati trattiene la ritenuta del 21% e la versa al fisco. Le sue commissioni seguono la forma scelta: forfettario, ditta individuale o S.r.l. |
| Adempimenti principali | Dichiarazione dei redditi (quadro B del 730 per il proprietario), CIN, rilevatori di gas e monossido, estintori. | Partita IVA, contabilità e contributi, oltre a CIN e dotazioni di sicurezza. | Comunica i dati dei contratti all'Agenzia delle Entrate, rilascia la certificazione ai proprietari, tiene separate le proprie commissioni dalle somme dei proprietari. |
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Le regole in tabella vengono dalla legge 213/2023, dalla legge 199/2025, dal DL 50/2017 e dal DL 145/2023: i link sono nel riquadro Fonti in fondo alla pagina. Il dettaglio è qui sotto.
Se affitti per periodi fino a 30 giorni puoi scegliere la cedolare secca al posto dell'IRPEF. L'aliquota è del 26%. Scende al 21% per un solo immobile a tua scelta, da indicare nella dichiarazione dei redditi (legge 213/2023). L'imposta si calcola sull'intero canone, senza dedurre costi.
Dal 2026 il regime delle locazioni brevi si applica solo se nell'anno destini a questo uso al massimo due appartamenti. Oltre la soglia l'attività si presume d'impresa, chiunque la eserciti (legge 199/2025, art. 1, comma 17). Fino al 2025 il limite era di quattro. Con il terzo appartamento servono quindi partita IVA, contabilità e contributi, e va scelto il regime fiscale più adatto ai tuoi volumi.
Portali come Airbnb e agenzie che incassano il canone per tuo conto trattengono una ritenuta del 21% e la versano al fisco (art. 4 del DL 50/2017). È un acconto: il reddito va dichiarato comunque. Nel 730 il proprietario lo indica nel quadro B e la ritenuta al rigo F8. Se la Certificazione Unica non arriva, leggi cosa fare quando manca la CU.
Ogni immobile in affitto breve o turistico deve avere il codice identificativo nazionale (CIN), da indicare negli annunci ed esporre all'esterno dell'edificio. L'immobile deve avere rilevatori di gas e di monossido di carbonio funzionanti ed estintori (art. 13-ter del DL 145/2023). L'obbligo vale anche per chi affitta senza partita IVA.
Chi gestisce immobili di altri e incassa i canoni ha obblighi in più: comunica i dati dei contratti all'Agenzia delle Entrate, applica la ritenuta, rilascia la certificazione ai proprietari. In contabilità deve tenere separate le proprie commissioni dalle somme che appartengono ai proprietari.
Contributo di soggiorno, comunicazioni e regole urbanistiche cambiano da città a città. Se il tuo immobile è a Roma, nella pagina del commercialista per affitti brevi a Roma trovi le regole locali e come lavoriamo in sede.
La consulenza collega scelte fiscali e funzionamento dell’attività.
Alessio Manni è fiscalista, consulente e formatore per host, property manager e gestori di strutture ricettive. Si occupa di fiscalità dell’ospitalità, controllo di gestione e organizzazione dei processi.
Conosci Alessio ManniL'aliquota base è del 26%. Scende al 21% per un solo immobile a tua scelta, indicato nella dichiarazione dei redditi. La cedolare si calcola sull'intero importo del canone, senza dedurre commissioni o spese di pulizia.
Dal 2026 il regime delle locazioni brevi vale solo se destini a questo uso al massimo due appartamenti nell'anno. Oltre questa soglia l'attività si presume d'impresa (legge 199/2025). Fino al 2025 il limite era di quattro appartamenti. Il passaggio va pianificato prima dell'anno in cui superi la soglia.
No. Portali e agenzie che incassano per tuo conto trattengono il 21% come acconto. Il reddito va comunque dichiarato: se hai scelto la cedolare al 26%, o la tassazione ordinaria, può esserci un saldo da pagare. Se la ritenuta supera l'imposta dovuta, la differenza si recupera.
Sì. I property manager rientrano tra gli operatori che seguiamo. La consulenza riguarda l'impostazione fiscale della gestione, gli obblighi verso i proprietari, la lettura dei margini e i processi amministrativi.
Sì. Controllo di gestione e analisi dei margini fanno parte del lavoro sull'ospitalità. Servono a capire quanto resta davvero dopo commissioni, pulizie, utenze e imposte, e a decidere se e come crescere.
Alessio Manni segue l'area affitti brevi e hospitality. È fiscalista, consulente e formatore per operatori del settore e lavora con i commercialisti e i consulenti del lavoro iscritti all'albo che collaborano con Profund.
Dichiara comunque il reddito: la ritenuta del 21% trattenuta dal portale è un acconto e non cancella l'obbligo. Chiedi la Certificazione Unica per iscritto alla piattaforma e conserva prenotazioni ed estratti dei pagamenti. Servono a ricostruire il reddito e la ritenuta da indicare nella dichiarazione. Per i pagamenti del 2025 la CU doveva arrivare entro il 16 marzo 2026.
Se sei proprietario, l'affitto breve va nel quadro B del 730, la parte dedicata agli immobili. Se affitti una casa ricevuta in uso gratuito (comodato), la somma incassata va nel quadro D, rigo D4 con codice 10. La ritenuta trattenuta dal portale si indica al rigo F8. Sono le istruzioni del 730/2026.
Sì. Ogni immobile in affitto breve o turistico deve avere il codice identificativo nazionale (CIN), da indicare negli annunci ed esporre all'esterno dell'edificio. L'immobile deve avere anche rilevatori di gas e di monossido di carbonio funzionanti ed estintori.
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Ultimo aggiornamento dei contenuti di questa pagina: settembre 2026. Le regole cambiano spesso: prima di decidere, verifica con noi la situazione aggiornata.