In breve

Se hai una casa vacanza con una TV e ricevi una PEC che chiede di pagare una licenza per i brani Soundreef insieme agli arretrati entro dieci giorni, come nella lettera del 9 ottobre 2026 segnalata da ANBBA, conviene rispondere per iscritto. La lettera da sola non accerta un debito, quindi prima si verificano gli apparecchi presenti, i periodi effettivi e il modo in cui è stato fatto il calcolo.

Perché Soundreef scrive anche a chi paga già la SIAE?

Dal 1° gennaio 2025 Soundreef International Limited gestisce direttamente in Italia i diritti del proprio repertorio musicale. Il decreto legislativo 35/2017 regola chi amministra questi diritti per gli autori e permette a Soundreef di concedere le licenze sulle opere che rappresenta, mentre la Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) copre un repertorio diverso: per questo, anche se hai già pagato la SIAE, può arrivarti una richiesta a parte. La lettera ha quindi una sua ragione, però gli importi dipendono dagli utilizzi effettivi e dalle caratteristiche della tua struttura.

Il tariffario che Soundreef pubblica per la musica di sottofondo nelle strutture ricettive include gli apparecchi presenti nelle camere e negli spazi comuni, tra cui TV e radio. L’abbonamento può essere annuale o stagionale fino a sei mesi, con un prezzo che varia in base al numero di stanze e alla classificazione dell’alloggio. Per verificare se la cifra richiesta corrisponde davvero al tuo caso, il punto di partenza sono la tipologia indicata nella PEC e gli apparecchi messi a disposizione degli ospiti.

Quanto indica il tariffario per una casa vacanza?

Nel tariffario pubblicato da Soundreef le case vacanza rientrano nella fascia «2 stelle», con gli importi indicati sotto al netto dell’IVA. Il documento non dichiara un anno generale di validità: queste sono le cifre che vi compaiono alla consultazione del 21 ottobre 2026. La tariffa aggiornata si trova nel Licence Store, cioè il negozio online di Soundreef, e potrebbe quindi differire da quanto riportato qui.

Voce del tariffarioFino a 10 stanzeFino a 50 stanze
Abbonamento annuale9,92 €16,92 €
Abbonamento stagionale, fino a 6 mesi5,95 €10,15 €

Scorri di lato per vedere tutta la tabella.

Quando la musica viene usata senza licenza, il tariffario applica una maggiorazione per ogni anno: 74,50 € se ci si regolarizza dopo il 31 marzo, 111,75 € dopo il 30 giugno e 167,63 € dopo il 30 settembre. Per il solo 2025 e per gli abbonamenti c’è però una regola speciale, perché l’importo aggiuntivo scatta solo dopo il 30 settembre ed è limitato a 74,50 €. Di conseguenza, nel calcolo degli arretrati del 2025, chiedere 167,63 € invece di 74,50 € significherebbe andare oltre quanto stabilito dal tariffario.

Prendiamo un caso inventato, utile solo a mostrare il conteggio: una casa vacanza con una stanza e una richiesta che copre il 2025 e il 2026, esaminata il 21 ottobre 2026. La tariffa annuale per questa fascia è 9,92 € più IVA; per il 2025 il documento prevede la maggiorazione speciale di 74,50 €, mentre per il 2026 la tabella ordinaria, con attivazione successiva al 30 settembre, indica 167,63 €. Si tratta di voci del tariffario e non di un debito già accertato, perché spetta a Soundreef chiarire quali utilizzi contesti, per quali annualità e con quali calcoli sia arrivata alla cifra finale. Una volta chiarito l’importo, puoi inserire il costo fisso della licenza nel calcolo di quanto resta da un affitto breve.

Basta una televisione per dover pagare?

La Corte di giustizia dell’Unione europea, con la sentenza del 20 giugno 2024 nella causa C-135/23, ha esaminato il caso di un gestore che installava televisori collegati all’antenna negli appartamenti di un condominio. L’art. 3 della direttiva 2001/29/CE sul diritto d’autore richiede l’autorizzazione quando le opere vengono comunicate a un pubblico, e secondo i giudici europei gli ospiti degli alloggi turistici possono rappresentare un «pubblico nuovo», formato cioè da persone che senza l’intervento del gestore non avrebbero potuto seguire quelle trasmissioni in quella struttura.

La decisione riguardava però un immobile composto da 18 appartamenti e ha affidato ai giudici nazionali il compito di verificare i fatti concreti, compreso quante persone possano ricevere le trasmissioni nello stesso momento o in successione. Chi affitta un singolo appartamento con una TV non si trova automaticamente nella stessa situazione, anche se la sentenza impedisce di considerare la richiesta infondata solo perché l’apparecchio si trova in una casa: contano il modo in cui la TV viene offerta agli ospiti e il pubblico effettivamente raggiunto. Proprio per questo la PEC non sostituisce una verifica del caso singolo e, se non specifica utilizzi e periodi, non prova l’esistenza degli arretrati.

Cosa rispondere alla PEC di Soundreef?

ANBBA ha riferito di una lettera del 9 ottobre 2026 che chiedeva la licenza e le annualità pregresse, lasciando dieci giorni prima di avviare azioni legali. Secondo l’associazione, quella comunicazione non riportava verifiche sul posto né indicava con precisione gli utilizzi musicali contestati. Il termine indicato nella PEC richiede una risposta scritta nei tempi, ma non trasforma quella richiesta in un accertamento definitivo del debito.

Per rispondere punto su punto, conviene procedere con questi passaggi:

  1. Conserva la PEC completa, gli allegati e la data di ricezione.
  2. Controlla il mittente e confronta nome, tipologia e numero di stanze della struttura con i tuoi dati.
  3. Annota quali TV, radio o altri apparecchi sono effettivamente a disposizione degli ospiti e in quali ambienti.
  4. Recupera le eventuali licenze SIAE e Soundreef già sottoscritte, con periodi e ricevute.
  5. Chiedi per iscritto a Soundreef quali utilizzi del suo repertorio contesta e su quali elementi si basa.
  6. Chiedi il dettaglio degli anni, della tariffa, delle maggiorazioni e dell’IVA applicata, distinguendo il 2025 dagli anni successivi.
  7. Confronta la risposta con il tariffario e conserva lo scambio; se sei socio ANBBA, l’associazione invita a inviare copia della lettera a consulente@anbba.it.

Chi non ha ricevuto comunicazioni non deve dare per scontato che ne arrivi una a ogni host, anche perché una locazione residenziale a lungo termine non rientra tra gli alloggi turistici esaminati dai giudici europei. Nel frattempo puoi verificare se TV e radio fanno parte delle dotazioni dell’alloggio e conteggiare l’eventuale licenza tra le spese fisse: la pagina Profund per chi gestisce affitti brevi serve per valutare l’impatto di questi costi e preparare la risposta con i documenti e i numeri necessari.

Domande frequenti

Se ho già pagato la SIAE, devo pagare anche Soundreef?

La licenza SIAE riguarda i brani che rappresenta e non copre automaticamente quelli Soundreef. Il decreto legislativo 35/2017 regola la gestione dei diritti sulle opere e consente a soggetti diversi di amministrarli. Per capire se devi pagare anche Soundreef, chiedi quali brani e utilizzi sono compresi nella sua richiesta.

Una TV nella casa vacanza obbliga sempre alla licenza Soundreef?

La Corte di giustizia UE, nella sentenza C-135/23 del 20/06/2024, ha esaminato un condominio con più appartamenti e ha lasciato al giudice nazionale la verifica del pubblico. La posizione di un singolo alloggio richiede una valutazione del caso.

Devo pagare gli arretrati indicati nella PEC?

Una richiesta via PEC non accerta da sola il debito. Chiedi a Soundreef il periodo, gli utilizzi contestati e il calcolo: il suo tariffario prevede per il 2025 un importo aggiuntivo speciale, diverso da quello della tabella ordinaria.

Fonti